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Ho letto l'intervento della Crusca e lo capisco. Non credo che ci sia qualcunə che usa la ə pensando di cambiare la grammatica italiana, o peggio, pensando che sia corretto.
Ma la ə non è un gesto grammaticale, è un gesto politico.
Capisco anche chi prova fastidio. Se nessunə provasse fastidio, non sarebbe un gesto politico.
Capisco chi crede che non servirà. Se fossimo sicurə del suo successo prima ancora di provare, non sarebbe un gesto politico.
E non basta, certo. Ma è un gesto politico.

@rolery Che poi basterebbe eliminare l'ultima vocale nelle parole per rendere inclusivo l'italiano. Tra l'altro eliminerebbe il fastidioso accento sulla penultima sillaba (colpa dell'endecasillabo e di Dante) spostandolo sull'ultima, alla francese, donandole un suono molto più gradevole

@samatari Stalin come molti georgiani faceva fatica a imparare i casi in russo per cui spesso per nn sbagliarsi evitava di pronunciare l'ultima vocale, potrebbe essere un'idea effettivamente @rolery

@KAR0L @samatari @rolery

ma perché si dice sempre “l’italianO”?
se è una lingua è femminile, dunque parliamo “l’italianA”!

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@KAR0L ecco addo' 'anna pigliatə 'sti bravə uagliùnə
cc @gidio

@samatari @rolery

@rolery è un "gesto" linguisticamente ancorato e politicamente motivato (e quale gesto non lo è?) proprio perché mantiene quel "legame sistematico tra grafia e pronuncia, così tipico dell’italiano" che l'autore d'achille teme di perdere

mi sembra che gli argomenti nel testo (che ho girato in altro toot) siano selezionati arbitrariamente, solo che perché l'ha scritto un cruscante che fa tante concessioni di cortesia andrebbe considerato più autorevole

@diorama sì. Mi piacerebbe sentire un ragionamento in linea per esempio con quello che si fa con l'African American Language (AAL)

@rolery non capisco. che vuole dire fare “un gesto politico” se non è per generare un cambiamento duraturo? O si sta confondendo per caso l’idea di “un gesto politico” con quella di una bordata momentanea?

Io uso la ə come ‘gesto politico’ perché la mia è politica di inclusività radicale e duratura per tuttə. Ed è un gesto atto a cambiare la grammatica della lingua italiana permanentemente. Le due cose non solo sono compatibili ma necessarie l’una all’altra.

@millenomi esattamente. Se non pensassi che grammatica e politica non fossero legate non la userei. Anche per me è uno strumento di inclusività importantissimo.
Mi riferisco al fatto che le critiche al suo uso, al 99% si fermano al piano grammaticale, come se si trattasse di una scelta che non ha altro portato.
Voglio dire, battersi per l'uso della schwa non è come chiedere di inserire la parola "petaloso" nel vocabolario, no?
Invece di solito gli illustri opinionisti partono dalla nascita della lingua italiana per arrivare alla tradizionale desinenza delle parole, dando prima di tutto per scontato che non si conosca la lingua e poi che l'uso di una lettera sia una questione esclusivamente grammaticale

@rolery ok! Il post iniziale mi ha confusa perché, nella mia lettura, assume che la correttezza di una lingua è un valore universale e a priori assume che una modifica sia scorretta, invece di un negoziato tra le parti che la usano.

In altre parole: implicitamente la costruzione di un’idea di correttezza usata a quel modo implica cedere a millantate autorità la definizione di cosa è corretto e cosa meno.

@rolery o volgarmente: non siamo qua a convincere trenta conservatori polverosi della crusca; è già corretto perché ci capiamo e capiamo il valore di quell’uso. Quelli possono farsi tutti i viaggi mentali che vogliono, ma l’unica interazione che voglio avere con loro è di suggerire un viaggio fisico di andata a quel paese senza biglietto di ritorno.

@rolery salvo magari che voglio deriderli, ma quella non è un gran che di interazione, è giusto puntare mentre insulto.

@millenomi ahaha esattamente.
Volevo con il post iniziale escludere tutta la categoria di correttezza grammaticale dal discorso, perché è uno sgambetto e non un contributo, ma ho capito che non era chiaro. È che sono giorni che mi rode questa cosa e mi è uscita una specie di sintesi di mille ragionamenti interni

@rolery con la risposta è tutto molto più chiaro, grazie mille :)

@rolery grazie delle risposte, anche per me si tratta di cambiare la grammatica ma non per vie dirigiste

@millenomi il commento era a questo articolo: accademiadellacrusca.it/it/con a un certo punto l'autore ammette che la lingua evolva con le persone parlanti, ma lo fa solo per concordanza col genere fluido, facendo scomparire un argomento così forte nella sfilza di storielle che ha messo insieme per ricollocarci nel recinto del maschile sovraesteso, "non marcato"

@rolery @millenomi la chiesa che usa "fratelli/sorelle", il docente di informatica che con l'asterisco trova anche file inesistenti, le donne che sbagliano a considerare il maschile sovraesteso una scelta sessista però attenzione che "i maschi protestano", la rassicurazione dei quesiti formulati civilmente... il maschile è già "inclusivo" e quindi abbiatene consapevolezza (sempre civilmente e non autoritariamente eh)

uno che scrive "politicamente corretto" sa già da chi vuole farsi leggere

@rolery @millenomi la parte sul napoletano è disinformazione: "la presenza dello schwa limita, ma non esclude affatto la distinzione di genere grammaticale, che viene affidata alla vocale tonica..." è l'eccezione a una neutralizzazione sistematica della vocale finale, a cui vanno aggiunte eccezioni di ritorno sotto l'influsso dell'italiano regionale ("'a past' è bònə"? suvvia)

"non esclude affatto" mi sa tanto di quel teorema che ti dice che qualcosa esiste quasi mai

@rolery @millenomi io mò mi sono sfiziato abbassandomi al livello del sito della crusca, però tornando seriu

ci sono istanze di autorappresentazione e riconoscimento nella lingua: chi è sodale le fa emergere _pure se non è d'accordo_ (tipo per me la "u"), chi non è sodale offre col proprio commento altri spunti per affossarle... ci vedo già i mascolinisti a scrivere "l'ha detto la crusca!"

...il cui presidente dopo quest'articolo miro.medium.com/max/700/1*94Ml mandò questa miro.medium.com/max/1000/1*XZU

@diorama @rolery … che schifo straziante.

L’empatia di un bidone del pattume vuoto

@diorama @rolery sono consapevole dell’articolo — mi sono ripromessa di leggerlo quando avrò la forza di non buttarlo nel cesso dopo i primi cinque paragrafi, se non altro perché è ovvia reazione alla decisione dei miei colleghi di aggiungere la ə alla tastiera in quel mese e vorrei che fossero consapevoli — ma la persona a cui darei resoconto è fuori in paternità e non c’ho proprio voglia di mettermi io, persona non binaria, a leggermi ‘sto schifo vanaglorioso…

@diorama @rolery … che travisa i fini e poi passa 7 pagine di stampato a opinare senza ovviamente aver sentito nessunə direttə interessatə.

@millenomi è esattamente così, non ti perdi niente a non leggere 'sti preti della lingua
@rolery

@diorama @rolery quando torna il collega glielo leggo, ma altrimenti mi risparmio la pena per un po'

@millenomi
Pure io, maschio bianco etero e cis, mi sono fermato a 5 o 6 paragrafi, mi è sembrata una mega supercazzola per dire sostanzialmente che sono un organo conservatore che tratta una lingua che invece, per forza di cose è dinamica.
Come se avessi bisogno di sapere che se dico tigre o iena potrei riferirmi comunque a un esemplare maschio...

@diorama @rolery

@diorama @rolery @12ax7 “come sapete, il genere grammaticale esiste, la lingua è immutable, e se mi togliete l’illusione che io vi possa dire di no mi viene un colpo, per pietà lasciatemi questa briciola di potere, sono solo un povero professore che al massimo può distruggere i propri dottorandi ma nulla di più”

@rolery @millenomi
Mi sto confondendo tra i toot. @diorama Intendevi questi appunti (in questo toot) quelli a cui fai riferimento nel mio?
In parte sono d'accordo con la Crusca perché se entra qualcun* in una stanza e dice "Ciao a tutti." a me non importa, io lo sento neutro. Io ho fastidio a sentire per esempio il tuttu, qualcunu, altru e simili, ma è lo stesso fastidio che proverei a guardare qualcun* mangiare una pizza con l'ananas. È un fastidio sensoriale e niente più. Gli articoli che hai messo sono la conferma dell'importanza di questo cambiamento e che il fastidio per gusto personale o abitudine non deve contare nulla di fronte alle necessità e alle sensibilità altrui.

@n6fab erano note che avrei scritto in un post a parte ma poi ho desistito perché non ne valeva la pena

piuttosto mi sono messo a cercare come aggiungere lo schwa nella tastiera android standard (visto che l'ho messa ovunque in tutte le tastiere libere tranne che lì) ma serve un account google :/

@millenomi @rolery

@diorama Mi piacerebbe leggerle se le hai ancora. @millenomi Infatti ho aggiunto dopo che in verità è che si sentono come sempre privati di qualcosa, in questo caso la bellezza della lingua italiana. Un altro buon motivo allora per cambiarla.
Che poi, hanno chiesto per petaloso? È ridicolo il termine petaloso, io non lo voglio, ora dico a Feltri di fare un articolo contro. @rolery

@n6fab erano su un blocco note che ho chiuso senza salvare :/ però a grandi linee è tutto già scritto in questi toot (non solo miei, che manco "miei" sono perché prendo da altrove) + il contrario del toot di
@millenomi : lily.network/@millenomi/107066 cioè la nemmeno tanto velata accusa di dirigismo dalla fonte più "autorevole" nel campo + una domanda aperta a insegnanti delle scuole

per android se qualcun_ volesse basta aggiungere un carattere qua cs.android.com/android/platfor

#schwa #android

@rolery

@diorama @rolery @millenomi
(seguito)
Per quanto io trovi la lingua italiana buona così, per altri non lo è e se si sente la necessità di doverla cambiare allora va fatto senza se e senza ma.
Sono d'accordo su tutto quello che dice la Crusca e su niente, perché il bisogno umano annulla ogni regola e quindi si deve trovare una soluzione. Non credo si troverà facilmente a livello orale, ma nello scritto già c'è e si può fare. Ammetto che percepisco passivamente questa lotta al cambiamento, ma la faccio, non voglio che il purismo della lingua diventi l'ennesima cosa che si vuoe sfruttare per far credere che altr* ci vogliono togliere qualcosa. Quindi appoggio a prescindere.

@n6fab @rolery @diorama sì il problema è che c'è gente che pensa di avere dominio su una lingua e, a causa dello stesso meccanismo per cui pensa 'sta stronzata, è ferma agli anni '30 (tanto 1830 quanto 1930).

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